Auto storiche - Pratiche auto

Veicoli storici radiati d’ufficio dal PRA

I veicoli d’interesse storico e collezionistico muniti di targhe e documenti originari, che siano stati radiati d’ufficio dal PRA per mancato pagamento delle tasse automobilistiche, possono essere reiscritti nel Pubblico Registro Automobilistico senza obbligo di reimmatricolazione cioè senza perdere le targhe e i documenti originari.

Questa deroga al processo di reimmatricolazione è consentita dal 2003 e prevede i seguenti passi:

  1. iscrizione del veicolo in un registro storico di cui all’art.60 del Codice della Strada e conseguente rilascio del Certificato di rilevanza storica e collezionistica
  2. pagamento delle ultime 3 annualità della tassa automobilistica aumentate del 50%
  3. rinnovo d’iscrizione del veicolo nel PRA
  4. accertamento dei requisiti tecnici da parte della Motorizzazione Civile tramite collaudo
  5. aggiornamento della Carta di circolazione per annotare la riammissione alla circolazione e l’eventuale trasferimento di proprietà contestuale

Veicoli storici di origine sconosciuta

Per i veicoli d’interesse storico e collezionistico privi di targhe e documenti originari (costruiti dopo il 1960), la procedura è simile a quella prevista per i veicoli radiati d’ufficio, ma la reiscrizione nel PRA è subordinata alla preventiva reimmatricolazione a seguito di collaudo effettuato dall’Ufficio della Motorizzazione Civile, il quale rilascerà una nuova targa e una nuova carta di circolazione.

Le tasse automobilistiche pregresse non saranno dovute.

Ognuno dei passi sopradescritti richiede una serie di attività che potranno essere espletate rivolgendoti all’agenzia Sermetra più vicina. Visita la pagina per trovare l’Agenzia Sermetra più vicina a te.  

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