Bollo auto, tutto quello che devi sapere

Bollo auto, una guida firmata Sermetra

Dubbi o domande sul bollo auto ti tormentano? Ecco, in sintesi, tutte le informazioni necessarie per conoscere meglio la tassa automobilistica.

Conosciamo tutti il bollo auto. Qualche volta dimentichiamo di pagarlo entro la scadenza. Può capitare che si possa beneficiare dell’esenzione. In alcuni casi si può chiedere anche un rimborso. Certo di conoscere tutto quello c’è da sapere sul bollo auto?

Ecco un contenuto che chiarirà dubbi e incertezze: ci pensa il Consorzio Sermetra!

Bollo auto, in breve

Il bollo auto è una tassa legata alla proprietà di un veicolo, e non alla sua circolazione. Chiunque risulti intestatario di un mezzo è tenuto a ripetere il pagamento alla scadenza, che è calcolata su base annua e inizia generalmente il mese successivo a quello di prima immatricolazione.

L’Agenzia delle Entrate sancisce che il pagamento del bollo auto sia obbligatorio per tre categorie di cittadini.

  • Proprietari di veicoli
  • Utilizzatori, usufruttuari o acquirenti con patto di riservato dominio (in caso di veicolo con contratto di leasing, usufrutto o acquisto con patto di riservato dominio)
  • Utilizzatori di veicoli con contratto di noleggio a lungo termine senza conducente

Dal 1° gennaio 1999 la competenza in materia di tasse automobilistiche è stata trasferita alle Regioni a statuto ordinario e alle Province autonome di Trento e Bolzano.

Bollo auto: come si calcola?

Dal 1° gennaio 1998 i criteri per il calcolo del bollo auto sono cambiati nella forma ancora oggi valida. Non è più il numero di cavalli fiscali a determinare il valore dell’importo da pagare, ma la potenza effettiva.

Esiste inoltre una classificazione dei mezzi che stabilisce specifiche regole per la definizione dell’importo da pagare.

1 – Autovetture, autoveicoli a uso promiscuo, autobus, autoveicoli a uso speciale e motocicli.

La tassa è calcolata sulla potenza effettiva espressa in kilowatt. È possibile rilevare il numero di kilowatt dalla carta di circolazione. La potenza può contenere una virgola. Il legislatore ha sancito che le cifre dopo la virgola non concorrano alla definizione dell’importo da pagare. Qualora l’indicazione dei KW fosse mancante, il bollo auto deve essere versato in relazione alla massima potenza espressa in Cv.

A partire dal 1° gennaio 2007 per le autovetture, gli autoveicoli trasporto promiscuo e per i motocicli è stata introdotta una differenziazione nel calcolo dell’importo basata sulle emissioni inquinanti. Sono esclusi da questa categoria autovetture e autoveicoli con alimentazione elettrica, a gas metano, a GPL, a idrogeno (alimentazione esclusiva o doppia).

Per le autovetture e gli autoveicoli trasporto promiscuo con potenza fiscale superiore ai 100 KW (o 136 Cv) esiste una differenza nel calcolo dell’importo. Nel dettaglio, occorre aggiungere all’importo base moltiplicato per 100 KW (o 136 Cv) i singoli KW eccedenti i 100 (o i Cv eccedenti i 136) moltiplicati per il valore della tassa maggiorato.

Abbiamo dedicato un articolo al così detto Superbollo: lo trovi qui se desideri approfondire anche questo tema.

2 – Autocarri

Per gli autoveicoli con peso complessivo inferiore a 12 tonnellate la tassa deve essere corrisposta in base alla portata.

3 – Autoveicoli adibiti al trasporto pesante

Per gli autoveicoli con peso complessivo pari o superiore a 12 tonnellate il calcolo del bollo tiene conto di diversi fattori. In particolare:

  • Peso complessivo
  • Numero degli assi
  • Tipo di sospensione dell’asse motore

Se la sospensione dell’asse motore è di tipo idropneumatico (o equivalente) l’importo da corrispondere deve essere ridotto del 20%.

4 – Ciclomotori e quadricicli leggeri (Minicar)

Per i ciclomotori fino a 50 cc e per i quadricicli leggeri (con cilindrata pari o inferiore a 50 cc, o con potenza massima pari o inferiore a 4 KW) la tassa di circolazione deve essere versata con decorrenza gennaio / dicembre. Quanto scritto si applica soltanto se i mezzi vengono utilizzati sulla pubblica strada.

Casi particolari ed esenzioni

La norma prevede esenzioni, eccezioni e casi particolari. Sarebbe impossibile elencarli tutti, pertanto suggeriamo di visitare i siti delle proprie regioni di residenza nelle sezioni dedicate a tasse e tributi, oppure di chiedere supporto a una delle oltre 1.200 agenzie del Consorzio Sermetra presenti in Italia.

A titolo di esempio, i residenti in Regione Lombardia non devono corrispondere il bollo annuale per ciclomotori e Minicar (L.R. 24/2014).

Altre esclusioni legate alla tassa automobilistica:

  • Non è più prevista la sovrattassa legata all’alimentazione a gasolio
  • Non è più previsto il bollo per il possesso della patente
  • È stata eliminata la tassa legata al possesso dell’autoradio
  • L’obbligo di esporre il tagliando di avvenuto pagamento del bollo è stato eliminato (resta soltanto valido per i ciclomotori)

Come pagare il bollo auto

Il pagamento della tassa automobilistica può essere effettuato in molti modi.

  • pagoBollo online
  • home banking o servizi online del Prestatore di Servizi di pagamento (CBILL o PagoPA)
  • Sportelli ATM abilitati
  • Punti vendita aderenti alla piattaforma PagoPA (per esempio, SISAL, Lottomatica, Banca 5 etc.)
  • Uffici postali
  • Delegazioni ACI
  • Agenzie del Consorzio Sermetra

Presso una delle sedi fisiche dove puoi effettuare il pagamento è possibile effettuare verifiche sullo storico e accertare eventuali dimenticanze. Se vieni a trovarci in una delle agenzie Sermetra, per esempio, controlleremo lo stato dei tuoi pagamenti in modo rapido e sicuro. Se dovessimo rilevare uno scoperto, prenderemo in carico la pratica per supportarti nella regolarizzazione.

Avviso di accertamento: che cosa fare se lo ricevi

Se hai ricevuto un avviso di accertamento per un bollo non pagato, per prima cosa dovrai controllare se il versamento lo hai fatto o meno. Se disponi della ricevuta di pagamento, dovrai scaricare, compilare e inviare il modulo per l’istanza di annullamento in autotutela allegando copia di un documento di identità e la ricevuta di versamento.

Se non disponi di una ricevuta, potrai chiedere supporto a una delle nostre agenzie per una verifica più approfondita. Effettuare il saldo presso uno studio di consulenza Sermetra è utile in questo caso: sarà più semplice controllare lo storico dei pagamenti e aiutarti a presentare le prove del saldo.

Se non hai effettuato il pagamento, potrai regolarizzare la tua posizione pagamento oltre all’importo del bollo una quota di sanzioni calcolata sulla variabile del ritardo.

Nel caso in cui l’accertamento interessi un pagamento non dovuto (per vendita o rottamazione del veicolo, o per eventuali esenzioni), i professionisti del Consorzio Sermetra ti assisteranno per ottenere la chiusura del contenzioso.

Puoi impugnare l’atto entro 60 giorni dal ricevimento della notifica, presentando ricorso, se sussistono condizioni per l’annullamento.

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