Come sono nati gli Scooter?

Come sono nati gli Scooter? Scopri la loro storia, da ABC alla Vespa Piaggio

In città il loro numero in crescita e in estate popolano le strade da nord a sud: sono gli Scooter, mezzi di trasporto pratici e adatti ad affrontare il traffico con agilità. Scopri la storia di questi veicoli.

Oggetto del desiderio di ragazzi e non solo, gli Scooter rappresentano un mezzo di trasporto ideale per muoversi nelle trafficate vie cittadine. Se ti sei mai chiesto come sono nati, sei nel posto giusto.

Scooter: quando sono nati?

Skootamota (o Scootamota) di ABC: progenitore dei moderni scooter

Abbiamo tutti in mente il successo esplosivo di Piaggio e della sua Vespa: cartoline in bianco e nero di un mondo che non esiste più, all’interno del quale centinaia di questi veicoli percorrono le strade di tutto il mondo. Sebbene il brevetto della Vespa risalga al 1946, parlare di origine degli Scooter ci costringe a fare ancora un salto più indietro nel tempo.

Il termine Scooter deriva dal verbo inglese to scoot, che significa muoversi rapidamente a piccoli passi, sfrecciare. Il primo veicolo a portare un nome simile a Scooter fu prodotto nel 1919 dall’azienda inglese ABC. Si chiamava Scootamota: contrazione dei termini Scooter e Motor, un nome che potremmo tradurre con monopattino a motore. Monopattino per via della pedana presente sullo Scootamota, elemento che sarebbe diventano nel tempo caratteristico per questo tipo di mezzi.

Seppure non sia stato il primo veicolo a motore a due ruote della storia (le motociclette sono infatti un’invenzione precedente), lo Scooter è un mezzo davvero nuovo per concezione e caratteristiche.

L’alba di una nuova era: Piaggio e la Vespa

Vespa Piaggio: primo Scooter moderno, nata nel 1947

ABC e Piaggio avevano alcune caratteristiche comuni a livello aziendale. L’inglese ABC, produttrice del modello Scootamota, aveva nel settore aeronautico uno dei principali ambiti di attività, e Piaggio condivideva la stessa esperienza.

Negli anni ’40 Enrico Piaggio desiderava sviluppare un progetto innovativo, slegato da quanto fino ad allora prodotto, che imprimesse una svolta al mercato delle motociclette. Per non correre il rischio di replicare modelli esistenti, affidò l’incarico di progettare il mezzo a Corradino D’Ascanio. Progettista d’aerei, D’Ascanio aveva una caratteristica sinonimo di garanzia per Piaggio: odiava le moto, quindi non avrebbe mai prodotto qualcosa di simile a questo tipo di veicoli.

Per prima cosa, Corradino D’Ascanio scelse di adottare una soluzione che evitasse al conducente di dover scavalcare la moto per sistemarsi sulla sella. Sfruttando le competenze maturate nel settore aeronautico, inventò il primo mezzo a due ruote a scocca portante (privo cioè della tradizionale struttura tubolare in acciaio che accomunava le tradizionali motociclette contemporanee). D’Ascanio definì il futuro veicolo con altre due modifiche: coprì il motore con il telaio per evitare macchie d’olio sui pantaloni e spostò il cambio sul manubrio.

Definiti gli aspetti tecnici e strutturali, in pochi giorni il disegno fu pronto. Realizzato dal collaboratore fidato di D’Ascanio, Mario D’Este, lo schizzo portò alla produzione del prototipo della Vespa.

Il primo Scooter italiano vide la luce nel 1946 presso lo stabilimento di Pontedera (PI). Nel primo anno di produzione, proprio il 1946, furono venduti poco più di 2.000 esemplari di Vespa. L’anno successivo oltre 10.000. Negli anni ’60 la produzione raggiunse gli oltre 100.000 modelli venduti. Un percorso di crescita inarrestabile, che ancora oggi registra cifre da capogiro a livello mondiale.

Innocenti Lambretta

Innocenti Lambretta, storico mezzo che diede il via alla storia degli Scooter

Prodotta dal 1947 dall’azienda Innocenti. La Innocenti nasce a Roma nel 1922 come fabbrica di tubi d’acciaio; nel 1931 Ferdinando Innocenti, patron dell’omonima ditta, trasferisce la sede d’affari a Milano e dà vita alla più grande impresa di tubazioni d’acciaio senza giunti in Italia.

La Innocenti subisce pesanti danni durante la Seconda guerra mondiale e viene ricostruita al termine del conflitto. La produzione, seguendo un’esigenza molto sentita dalla mobilità cittadina, vira su mezzi di trasporto accessibili: gli Scooter.

Esattamente come la Vespa, la prima Lambretta vede la luce nel 1947. Il progetto è curato da Pier Luigi Torre (parte meccanica) e Cesare Pallavicino (telaio e design). Il nome Lambretta, omaggio al fiume Lambro che scorre nei pressi dell’azienda, è un’invenzione dell’artista Daniele Oppi.

A differenza del modello Piaggio, la Lambretta aveva una struttura aperta: il motore era a vista e non coperto dalla scocca. Solo nel 1957, con il modello Lui, si passa alla carrozzeria chiusa.

La Lambretta Innocenti diviene un simbolo per gli Scooter, al pari di Vespa. I due modelli, grazie alla semplicità con la quale potevano essere modificati e personalizzati, divennero il mezzo di trasporto preferito dai Mod’s inglesi. Simbolo di una vera e propria rivoluzione culturale, ancora oggi è possibile vedere questi modelli tra le strade inglesi.

Scooter oggi

Ancora oggi gli Scooter sono molto diffusi, anche grazie alle nuove tecnologie come i motori elettrici.

Se Vespa e Lambretta rappresentano l’alba degli Scooter, nel corso dei decenni nuovi modelli, nuove aziende e un cambio radicale delle abitudini di guida e del traffico cittadino hanno ridisegnato lo scenario degli spostamenti su due ruote.

Gli Scooter hanno attraversato momenti di apparente oblio, durante i quali sembrava avessero perso il favore degli appassionati, ad altre fasi in cui sono prepotentemente tornati alla ribalta.

Nel congestionato traffico cittadino dei nostri giorni, gli Scooter si sono ritagliati un’importante fetta di mercato. Grazie alla praticità, ai consumi ridotti, ai primi modelli elettrici, possiamo dire anzi che stanno vivendo una stagione di grande successo.

Piaggio mantiene un ruolo da protagonista sulla scena delle due ruote cittadine, anche se a livello di volumi gli Scooter asiatici occupano ormai la fetta di mercato più significativa.

Di strada ne hanno fatto, insomma, dal lontano 1947: se vuoi essere su quella giusta anche quando monti in sella al tuo Scooter per pratiche e burocrazia, scegli Sermetra!

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