Il Magazine di Sermetra

Il settore automotive sta vivendo una fase di profondi cambiamenti. Una rivoluzione che investe anche il settore dell’autotrasporto. Che cosa ci attende nel futuro? Vediamo insieme alcune ipotesi.
Le sfide poste dal cambiamento climatico sono molte e interessano trasversalmente più di un settore produttivo e industriale. L’automotive non fa eccezione, e negli ultimi anni abbiamo avuto modo di toccare con mano le rivoluzioni che lo hanno scosso.
Quando si parla di mobilità, capita spesso di sottovalutare quanto importante sia la componente dell’autotrasporto. E l’autotrasporto, così come tutto il resto del mondo dei trasporti, fa i conti con il climate change e con i problemi che la crisi climatica comporta.
Quali possibili soluzioni e quali novità per il futuro dell’autotrasporto? Vediamole insieme.
Going electric
Guardiamoci intorno: le auto elettriche, pur con tutte le riserve e le criticità che contraddistinguono questo nuovo tipo di veicoli, sono una realtà.
In città iniziano a crescere di numero, e con il tempo prestazioni e autonomia migliorano. I veicoli elettrici non si fermano alle sole auto: scooter, moto… e camion.
Può sembrare davvero incredibile pensare che la mole di un trasporto pesante possa essere mossa da un motore elettrico, eppure è una possibilità sempre più concreta. Tesla Semi, per esempio, offre (sulla carta) prestazioni pari, se non superiore, a un mezzo con motore termico. Autonomia dichiarata fino a 800 km, tre motori indipendenti, da 0 a 100 km in 20 secondi: se a questi numeri da capogiro si aggiunge un tempo di ricarica piuttosto breve (30 minuti per raggiungere il 70%), il mezzo sembra piuttosto interessante.
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Non è solo Tesla a lavorare per un futuro elettrico dell’autotrasporto.
La cinese Geely ha presentato Homtruck, modello di punta dell’autotrasporto made in China. A differenza del puro elettrico Tesla, Homtruck propone un motore ibrido metanolo – idrogeno – elettrico. Un nuovo standard? Lo dirà il mercato, considerato l’imminente lancio del mezzo sul mercato.
Daimler, Nikola Motor e altre aziende di settore lavorano a progetti analoghi. La tecnologia è in una fase iniziale, certo, ma le prospettive sembrano più che interessanti.
Camion High-Tech
La motorizzazione elettrica si accompagna nei nuovi modelli a dotazioni di serie di lusso.
Homtruck, del quale abbiamo parlato nel punto precedente, disporrà di interni paragonabili a quelli di un camper di lusso: cucina, bagno con doccia e lavatrice! Se gli interni offrono comfort casalinghi, la tecnologia inizia a garantire ausili alla guida di nuova generazione. Tesla ha fatto scuola: la guida autonoma delle auto sbarca anche a bordo dei camion. Supporti funzionali a offrire supporto importante ai lavoratori, che avranno una serie di strumenti utili ad affrontare lunghi viaggi con margini di sicurezza sensibilmente superiori al passato.
Il pilota automatico, punto di arrivo delle tecnologie basate su IA, sarà probabilmente un copilota sempre attento e presente.
Non sostituirà mai la componente umana, ma diverrà uno strumento imprescindibile per garantire maggiore sicurezza, minor stress e un aumento della qualità di vita degli operatori dell’autotrasporto.
Idrogeno: concreta alternativa all’elettrico?
Una delle critiche più comuni rivolte all’elettrificazione del parco veicoli è questa: quale impatto sull’indotto, sulle aziende che operano sui motori endotermici?
La filiera dovrà riadattarsi a un nuovo paradigma progettuale, cambiando o, nella peggiore delle ipotesi, vedendo ridurre notevolmente il proprio bacino di clienti.
Questo problema si affianca ad altri, sollevati nel corso del tempo, che interessano le infrastrutture (la rete elettrica italiana sosterrebbe un parco auto completamente elettrico, con le esigenze che questo avrà in termini di consumi?), l’impatto ambientale delle batterie esauste e così via. In questo scenario complesso entra in gioco un altro elemento: l’idrogeno.
Un combustibile che azzera le emissioni (al pari dell’elettrico, quando in esercizio) e non richiederebbe la conversione totale dell’indotto o della progettazione dei motori.
Toyota lavora da anni su motori a idrogeno, scommettendo sul futuro di questo tipo di alimentazione. Autobus di linea e camion hanno già superato la fase di test, e alcuni mezzi già circolano sulle strade della Germania (per fare un esempio).
Che cosa ci attende nel futuro della mobilità? Lo scenario, complesso e in divenire, è difficile da immaginare. Quello che è certo, è che il Consorzio Sermetra con oltre 1.200 agenzie in tutta Italia sarà al fianco degli autotrasportatori, sempre!
