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Chi guida non beve
17/12/2009

Chi guida non beve

Diminuire la concentrazione di alcol nel sangue prevista dalla legge, da 0,5 g/litro attuali a 0,2.
E’ la proposta di legge del Presidente della commissione Trasporti della Camera Mario Valducci. "E' una proposta che introduce il principio della tolleranza zero nei confronti dell'uso di alcol - riferisce il Presidente - chi guida non beve e chi beve non guida: si tratta di un ulteriore giro di vite rispetto agli attuali limiti consentiti". 
Questo provvedimento, che Valducci spera venga varato entro gennaio dalla Camera, si tradurrà "in una modifica al Codice della strada". Particolarmente pesanti, ha preannunciato, saranno poi le sanzioni: "Pensiamo a un inasprimento progressivo, che può andare dalla sospensione della patente per sei mesi fino al definitivo ritiro". E' questo lo scenario che si prospetta agli automobilisti italiani qualora la proposta di legge venisse approvata. 
In effetti, i dati sulle ripercussioni dell'alcol sull'organismo sono noti a tutti: bastano 0,4 g di alcol per litro di sangue a determinare una sensazione di ebbrezza e a causare una riduzione delle inibizioni e della percezione del rischio. E di rischi sulle nostre strade se ne corrono molti: In Italia le vite spezzate dagli incidenti stradali sono 500 in più della Francia, circa 1.300 in più della Spagna e oltre 2000 in più del Regno Unito.
In effetti, i dati sulle ripercussioni dell'alcol sull'organismo sono noti a tutti: bastano 0,4 g di alcol per litro di sangue a determinare una sensazione di ebbrezza e a causare una riduzione delle inibizioni e della percezione del rischio. E di rischi sulle nostre strade se ne corrono molti: In Italia le vite spezzate dagli incidenti stradali sono 500 in più della Francia, circa 1.300 in più della Spagna e oltre 2000 in più del Regno Unito.

(fonte: omniauto.it)


Import alle stelle
17/12/2009

Import alle stelle

Grazie all'apprezzamento dell'euro sul dollaro, la domanda di auto dagli Usa è in forte crescita...
Si calcola che ogni anno siano circa 5.000 le vetture che arrivano in Italia dagli Stati Uniti tramite l'importazione parallela. E non si tratta solo di automobili americane introvabili sul mercato europeo, ma anche di vetture europee prodotte negli Usa. 
Comprare però un'auto negli Stati Uniti, anche se vantaggioso dal punto di vista economico, prevede un iter burocratico piuttosto complesso. Se la trattativa è relativamente semplice grazie a eBay o ad altri siti specializzati nella compravendita di auto usate, una volta concluso l'affare si va incontro a una serie di problemi pratici...
Il primo è relativo al pagamento che deve essere effettuato tramite bonifico internazionale. Poi c'è la spedizione. Quindi lo sdoganamento in Italia. Infine l'omologazione. La legislazione europea prevede una serie di caratteristiche tecniche che le vetture americane non possiedono. Quindi per poter essere utilizzata in Italia, una vettura importata da oltreoceano deve essere necessariamente sottoposta a piccole modifiche. Un altro problema è costituito dal fatto che la Motorizzazione Civile italiana richiede l'attestato tecnico del produttore che non viene fornito al momento dell'acquisto, trattandosi di auto usate comprate perlopiù da privati. Per superare quest'ostacolo c'è però un escamotage: una volta sdoganata in Italia, l'auto viene inviata e omologata in Germania dall'ente certificatore TÜV e poi rispedita nel nostro paese dove viene immatricolata. 
Qual è allora il vademecum per effettuare un acquisto sicuro? 
Ecco alcune regole da tenere sempre a mente: 
1) Indirizzarsi a venditori professionisti: i concessionari offrono maggiori garanzie rispetto ai privati. In alternativa, comprare attraverso eBay che offre una copertura antifrode fino a 50.000 dollari o attraverso un'agenzia che si occupa di curare tutte le fasi dell'acquisto e della logistica fino alla consegna finale. 
2) Verificare sempre i documenti, in particolare il libretto di circolazione ("title"). 
3) Firmare sempre dei contratti e ottenere l'emissione della fattura che certifichi l'acquisto dell'auto. 
4) Se si tratta di auto ad alto valore è bene fare effettuare una verifica ispettiva da parte di un meccanico in loco: con poche centinaia di euro ci si mette al riparo da sgradite sorprese. 

(Fonte: repubblica.it)


La Capitale Automobile
29/10/2009

La Capitale Automobile

Il 30 ottobre torna, a Roma, la quarta edizione de “La Capitale Automobile”.

Il congresso, promosso dal Centro Studi Fleet & Mobility, e diventato ormai un appuntamento di riferimento del comparto automotive, costituisce un momento di discussione, approfondimento e confronto per gli operatori dell’intero settore: costruttori, concessionari, noleggiatori, società di finanziamento e leasing a livello nazionale.

Nel corso dei lavori saranno presentate e dibattute le ricerche curate dagli studenti del Master sull’Automobile di Fleet&Mobility e relative a “Il mercato auto italiano 2008 in valore” (3° edizione) e “La curva dei valori residui da 6 a 48 mesi”; saranno, infine, formulate stime sull’andamento del mercato auto nel 2010.

L’attenzione di relatori e partecipanti sarà focalizzata particolarmente sui nuovi assetti industriali e sui modelli di business che si stanno delineando nel comparto dell’auto, analizzando anche le nuove tendenze ecologiche e le criticità vissute dal mercato dell’usato.

Un confronto trasversale tra gli esponenti di tutti i comparti per fornire risposte e soluzioni concrete. 


La Capitale Automobile

Data: venerdì 30 ottobre

Orario: 9.00/16.30 

Dove: Roma Palazzo Brancaccio, viale del Monte Oppio 7

Accredito su lacapitaleautomobile.it


 


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