Reimmatricolazione auto: come, quando e perchè?

Reimmatricolazione auto: come, quando e perchè?

Alcune dritte per orientarsi in una pratica solo apparentemente complicata.

Se l’immatricolazione di un’auto implica una registrazione ufficiale e il rilascio di un numero identificativo del mezzo, la sua reimmatricolazione è una sorta di nuova iscrizione all’anagrafe dei veicoli. Ci sono casi in cui questa procedura è obbligatoria per continuare a circolare senza incorrere in sanzioni.

Attenzione alla targa

Forse non tutti sanno che le principali circostanze che rendono necessaria la reimmatricolazione del proprio mezzo riguardano proprio le condizioni o la perdita delle targhe. Può infatti capitare di ritrovarsi in una di queste tre situazioni:

  • Furto di una o entrambe le targhe
  • Smarrimento di una o entrambe le targhe
  • Distruzione o deterioramento di una o entrambe le targhe

In tutti questi casi la reimmatricolazione è una fase successiva alla presentazione della denuncia presso le autorità competenti per i primi due casi mentre per il deterioramento basta consegnare le vecchie targhe.
Nel caso di furto o smarrimento è consentito apporre una targa provvisoria su cartone e continuare a viaggiare fino all’eventuale ritrovamento che dovrà avvenire entro i successivi 15 giorni. Trascorso tale termine è obbligatorio richiedere la reimmatricolazione del veicolo e la reiscrizione al PRA per ottenere le nuove targhe e il nuovo Documento Unico di Circolazione. Ecco come fare.

I documenti da portare con sé

Documenti necessari per la reimmatricolazione

La reimmatricolazione può essere richiesta presso gli uffici della Motorizzazione Civile ma anche nelle agenzie Sermetra. Le sedi consorziate, 1200 in tutta Italia, sono infatti abilitate alla gestione delle pratiche auto attraverso S.T.A. (Sportello telematico dell’Automobilista), lo strumento digitale che permette di tenere sotto controllo scadenze amministrative e certificazioni legate al possesso di un’auto.
Se ti sembra già tutto molto complicato, niente paura! Abbiamo a disposizione consulenti ed esperti del settore che ti aiuteranno in ogni passaggio. Tutto ciò che devi fare è ricordare di fornirci i seguenti documenti:

  • la carta di circolazione e il certificato di proprietà;
  • l’eventuale copia della denuncia del furto o smarrimento presentata ai carabinieri insieme all’eventuale seconda targa rimasta;
  • le targhe deteriorate se ricorre il caso;
  • fotocopia di un documento d’identità dell’intestatario del mezzo.

La richiesta di reimmatricolazione va presentata attraverso uno specifico modulo (Istanza Unificata oppure per resudui casi il mod. TT2119) insieme alla richiesta di rinnovo al PRA (Pubblico Registro Automobilistico). Ricordiamo che se l’intestatario dell’auto da reimmatricolare è una persona giuridica, un’azienda o un Ente sarà necessario fornire anche una dichiarazione di un rappresentante legale.

Caso particolare 1: auto storiche

Alcune vetture vengono cancellate d’ufficio dal Pubblico Registro Automobilistico in quanto destinate alla demolizione oppure in disuso, in questo caso dovrai ricorrere alla reimmatricolazione. Hai un’auto storica o da collezione e vorresti portarla nuovamente su strada? Rivolgiti a un ufficio autorizzato per verificare lo stato del tuo mezzo, specialmente se non hai più a disposizione la targa o il libretto di circolazione.

Caso particolare 2: targa rovinata

Una targa non leggibile non è a norma. L’eccessiva esposizione alla luce, al caldo o alle intemperie ne possono compromettere le condizioni e neanche il passare del tempo aiuta.
In questo caso puoi richiedere la reimmatricolazione e la nuova targa anche senza presentare denuncia, ma ricorda di non ritoccare o tentare di aggiustare i danni tu stesso, potresti incorrere in sanzioni.

Caso particolare 3: auto radiate dal PRA per mancati pagamenti

Il Codice della Strada prevede che se il proprietario di una vettura non paga il bollo auto per tre anni consecutivi, questo venga cancellato d’ufficio dal PRA, con il conseguente divieto di circolazione. Condizione necessaria per tornare ad utilizzare il mezzo, oltre alla reimmatricolazione, è una certificazione che attesti l’avvenuto pagamento della tassa automobilistica arretrata, con tutte le maggiorazioni previste dal caso.

Vorresti saperne di più o non hai trovato risposte ai tuoi dubbi? Trova l’agenzia Sermetra più vicina a te e contattaci!

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