Targa deteriorata: cosa si rischia e come comportarsi

Targa deteriorata e servizio reimmatricolazione

Con il passare degli anni e dei chilometri ogni macchina, si sa, è soggetta a logorio. Riduzione della pressione degli pneumatici, stress delle sospensioni, problemi legati a frizione e cinghia dei servizi e…usura della targa di circolazione. Come comportarsi? Quali sono le possibili sanzioni e soluzioni al problema? Scopriamolo assieme.

Ebbene sì, la costante esposizione delle targhe a intemperie e velocità le rendono facilmente soggette a deterioramento: un fenomeno dall’intensità variabile, che può assumere le forme di una lieve distorsione dei caratteri o quelle più visibili della totale illeggibilità.
Essendo la targa unico elemento di identificazione univoca di un veicolo – dunque fondamentale per il riconoscimento di un mezzo e del suo proprietario – ne consegue che, in caso di identificativo parziale o assente, non solo si rischia di non passare la revisione periodica, ma si è addirittura soggetti a interdizione di circolazione.

Targa deteriorata: cosa si rischia?

Come appena sottolineato, in caso di targa deteriorata il mezzo non può circolare. Un disposizione, questa, da non sottovalutare: chi verrà sorpreso ad utilizzare un veicolo con targa “non chiaramente e integralmente leggibile” (secondo precisa disposizione del Codice Stradale) rischia infatti di incorrere in una doppia sanzione. La prima, di tipo pecuniario, prevede una multa da 42 a 173 euro, mentre la seconda, accessoria, prevede il fermo amministrativo del mezzo per tre mesi e la confisca della targa illeggibile. In caso di recidiva le forze dell’ordine possono inoltre procedere con la confisca del veicolo: conviene dunque procedere alla reimmatricolazione dello stesso prima possibile, specie se si è già stati sanzionati.

Cosa fare in caso di targa deteriorata? Si procede con la reimmatricolazione

In caso di targa deteriorata si deve provvedere alla reimmatricolazione del mezzo (non è in alcun modo possibile riverniciarla o procedere per altre vie): un dovere che spetta per legge al proprietario dello stesso. Egli dovrà infatti segnalare la criticità agli organi di Polizia, salvo poi avviare l’iter per la nuova reimmatricolazione presso lo Sportello Telematico dell’Automobilista. A seguito della reimmatricolazione sarà rilasciata una nuova targa e un nuovo Documento Unico di Circolazione.

Dove poter beneficiare di tale servizio? In una delle 1200 agenzie del Consorzio Sermetra presenti in Italia, ovviamente! Tra i vari servizi offerti dal Consorzio troviamo infatti anche quello relativo alla reimmatricolazione del mezzo: un’operazione necessaria non solo in caso di deterioramento della targa – come appena esposto – ma anche in caso di furto, smarrimento o distruzione della stessa. L’iter da seguire in caso di alterazione della targa può essere realmente insidioso, ma grazie a noi del Consorzio Sermetra anche questa serie di procedure diventa semplice e rapida! Niente più code presso gli sportelli della Pubblica Amministrazione: grazie allo Sportello Telematico dell’Automobilista, presente nelle agenzie di pratiche auto e autoscuole del Consorzio, è possibile gestire in modo semplice e rapido moltissime scadenze amministrative legate al mondo delle pratiche auto.

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